mercoledì 24 aprile 2013

C'era una volta un Giubbino di Jeans... (True Story)





C’era una volta un giubbino di jeans triste e sconsolato.
Si aggirava nel guardaroba circondato da tante altre giacche colorate e decorate, che lo facevano spesso sentire pervaso da una sensazione di inadeguatezza e di disagio.
C’erano giacche con stampe e fantasie vivaci che chiacchieravano allegramente ed eccentricamente tra loro, raccontandosi con fare compiaciuto le proprie uscite…chi con pantaloni dalle lunghe gambe da urlo, chi con minigonne sempre al centro dell’attenzione, chi con amiche borse guardate con grande invidia da tutti…
C’erano poi giacche di lamè e giacche con applicazioni di strass e di paillettes, che facevano capannello tra loro spettegolando e ricordando con aria un po’ snob le serate speciali, gli inviti a party esclusivi e quanto fossero ogni volta inebrianti le bollicine dello champagne.
C’erano anche giubbini in pelle di varie tonalità, che avevano invece un piglio più sportivo e a tratti un po’ rock.


 Il giubbino di jeans osservava i suoi vicini di gruccia e ascoltava con attenzione e curiosità i loro racconti. E sebbene sentisse da più parti parlare dell’eleganza del minimalismo, spesso con una strana formula che suonava più o meno come Less is more, lui continuava a desiderare ardentemente di poter dar sfogo alla propria solarità ricoprendosi di colori, luccichii, pietre, perle, accessori dorati e maculati.






Molte sere nel buio della cabina armadio era così afflitto ed amareggiato, che si sarebbe addirittura ubriacato come una Sue Ellen qualunque, non fosse che il pensiero di dover poi partecipare alle riunioni degli “alcolisti griffati” lo metteva talmente in ansia, da distoglierlo repentinamente dal malsano intento.


 Ma un bel giorno, dopo i mesi freddi trascorsi in assoluta tranquillità e inoperosità nel guardaroba, disturbato dalla luce di un raggio di sole che filtrava dalle tende, si risvegliò su un rigido tavolo da lavoro. Tra uno sbadiglio e l’altro si stropicciò i bottoni e notò accanto a sé ritagli di tessuto di diversi materiali e fantasie, pietre colorate, ciondoli, cuoricini, croci e angioletti dorati e addirittura campanellini tintinnanti.
<< Uè, buongiorno carissimo! Senti, noi avremmo deciso la location per discutere della nostra joint venture davanti a un ottimo brunch. Proseguiremo con un brainstorming e nel corso del meeting il nostro socio ci farà un briefing per l’andamento del team-work. Allora, ti giro la mail? Ci stai o no?>> disse incalzante un ciondolo ambrato.
 
Il giubbino, dopo un attimo di smarrimento, si fece spiegare dagli allegri e gioviali campanellini di cosa si trattasse in un linguaggio più comprensibile e quando capì, accettò la proposta di buon grado! La voglia di vedersi trasformato come aveva sempre desiderato era talmente forte, da fargli persino sopportare stoicamente il fastidio delle punture di ago e filo. Quando alla fine del lavoro si specchiò, ne fu entusiasta!

Cominciò così ad accompagnarsi spesso con pantaloni, jeans, gonne lunghe, abitini svolazzanti, sentendosi come sulla passerella di una fashion week… finalmente bello, trendy e felice!













Giubbino Jeans: realizzato da me (con l'aiuto di mamma, perchè io Sono una donna, non sono una saRta!)
Pantaloni: Gucci
Scarpe: Dolce & Gabbana
Borsa: Bruno Amaranti
Occhiali: Blumarine
Bracciale e anello cuore: Guess
Collana: realizzata da me



25 commenti:

  1. Bellissimo !!!! Complimenti!!!!
    Grazie mille per la visita !!!!
    Aspetto per un nuovo commento!!!
    xoxo.

    oxanafashion71.blogspot.it

    RispondiElimina
  2. Complimenti!! Non ti mancano di certo,oltre alla classe,fantasia e originalità!!Ciao Laura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Laura! I tuoi commenti mi fanno sempre molto piacere!
      A presto! :-*

      Elimina
  3. Ma che bella la storia di questo giacchino !!!! Sei stata davvero bravissima, adoro il mood che hai donato alla tua giacca jeans ! Ti seguo anche io ! Un bacione
    New POST
    EIDESIGN GLAMOUR
    EIDESIGN GLAMOUR facebook fan page

    RispondiElimina
  4. Wow...non sembra nemmeno la stessa giacca!!!!
    Passa da me se ti va, mi farebbe piacere seguirci a vicenda =)
    kisses,
    vogue4breakfast.com/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucia! Grazie!
      Ora ti seguo, anche su instagram!
      :-*

      Elimina
  5. I miei complimenti, hai fatto un lavoro stupendo e ridato veramente vita a questo giacchino!

    Ti va di passare da me?

    Un bacio e buona serata

    NEW POST

    www.angelswearheels.com

    RispondiElimina
  6. hai raccontato questa storia in modo egregio, il pezzo di sue ellen mi ha fatto rotolare!!
    Il giacchino è ora bellissimo, ma che brave tu e tua madre!
    Don't Call Me Fashion Blogger
    Facebook
    Bloglovin'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eheh io ricordo Sue Ellen sempre con il bicchiere in mano!
      ho la fortuna di avere una mamma che mi asseconda sempre in queste mie "follie" ;-)
      un bacione!

      Elimina
    2. anche io, ogni volta che entravano a casa si versavano un goccetto!!
      Don't Call Me Fashion Blogger
      Facebook
      Bloglovin'

      Elimina
  7. adoro il jeans

    http://couturetrend.blogspot.it/

    RispondiElimina
  8. Bella e originale quella borsa!! S.B.

    RispondiElimina
  9. Buon fine settimana

    http://couturetrend.blogspot.it/

    RispondiElimina
  10. il tuo è adorabile!! bacioni

    RispondiElimina
  11. Solo per ringraziarti del gentile commento e augurarti buona giornata.

    Un bacio

    www.angelswearheels.com

    RispondiElimina
  12. Ciao cara,

    Grazie di cuore del tuo bellissimo commento ^__^

    Io ti seguo adesso vua FB e Bloglovin.

    Un bacione,

    Nico

    www.nicoleta.me

    RispondiElimina
  13. Davvero sorprendente come hai trasformato la giacca di jeans, ed altrettanto adorabile come ci hai descritto la sua storia..Complimenti

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...